giovedì 13 luglio 2017

Intervista a Deborah Fasola



Buongiorno, eccovi l'intervista fatta a Deborah Fasola.
Scopriamo insieme ciò che ha da dirci...

  • Ciao Deborah, parlaci un po’ di te e della tua vita quotidiana…
  • Ciao ragazze e ciao a tutti i lettori! Grazie per lo spazio e il tempo che mi state dedicando. Vi parlo di me, okay, anche se farlo non è mai semplice. Diciamo che principalmente sono una moglie, una mamma e un editor, che si diletta a scrivere per hobby e passione, e che vive il suo quotidiano in  modo molto tranquillo e sereno, quando la vita lo permette.
  • Scrivi ogni giorno?
  • La mia scrittura è simile a un’altalena. Alle volte sono capace di scrivere cinquanta pagine in un giorno e altre a non scrivere per due o tre mesi. Seguo l’ispirazione e scrivo di pancia, quindi è sempre un grande punto interrogativo e non succede tutti i giorni. In questo periodo per esempio sono ferma da moltissimo tempo, ma non dispero perché so che tornerà: lei torna sempre, è l’unica certezza della mia vita!
  • Stai scrivendo un nuovo romanzo?
  • Sì, al momento sono impegnata con la stesura delle mia prima serie in assoluto, che sarà di genere New Adult, anche se prevedo tempi lunghi per la stesura del tutto, sono felice della nuova esperienza che sto facendo.

  • Cosa pensi del Self Publishing e delle CE? Cosa preferisci?
  • Sono innamorata del self, un po’ meno delle CE. Diciamo che ho provato di tutto nel corso degli anni e adesso ho deciso di restare self perché mi organizzo come meglio preferisco e non ho problemi di nessun tipo. Insomma, trovo che sia una forza e ormai una grande opportunità, per fortuna ora anche apprezzata dai lettori che non fanno più differenze dal tipo di pubblicazione.
  • Hai scritto ben 16 romanzi, qual è quello che ti è rimasto più nel cuore?
  • Amo tutti i miei romanzi ma Sceglierò sempre te, uscito nel novembre del 2016, è senza dubbio quello che più sento dentro e mi rappresenta. Una storia che ho nel cuore e nell’anima.
  • Quanto c’è di te in ciò che scrivi?
  • Tantissimo. C’è sempre qualcosa che ho vissuto, sentito o provato in ogni passaggio di ogni mio romanzo, non potrei fare altrimenti perché sono le emozioni a guidare le mie parole e le mie storie, le stesse che spero di trasmettere a chi legge.
  • La prima volta che hai pubblicato, qual è stata la tua paura più grande?
  • Quella di non arrivare ai lettori. Che la mia storia non si potesse sentire e vivere, che non suscitasse emozioni. Ancora oggi ho sempre la medesima paura proprio perché, come dicevo prima, io scrivo per emozionarmi, per esorcizzare le mie paure e per suscitare qualcosa nel lettore. Qualsiasi cosa, ma che possa farsi sentire e restare nel cuore.
  • Hai pubblicato con varie CE, con quale ti sei trovata meglio? E perché?
  • Questa domanda per me è molto difficile perché non ho un bel ricordo di nessuna casa editrice. Diciamo che le due big con cui ho avuto a che fare sono state senza dubbio le più professionali e serie, quello di sicuro.
  • Se dovessi descriverti con tre aggettivi diversi, quali useresti?
  • Testarda, pessimista, coraggiosa. Metterli insieme in una persona fa quasi ridere, ma sono così.
  •  Quale dei tuoi romanzi ti ha regalato più soddisfazioni?
  • Sceglierò sempre te per la risposta dei lettori: ogni recensione, ogni contatto che mi riservava chi l’aveva letto, mi donava brividi e gioie. Tradiscimi se hai coraggio invece è arrivato nelle librerie: un’emozione unica che mi ha donato tanto.
  •  A quali personaggi sei affezionata di più?
  • Li amo tutti. Ciascuno di loro ha una parte di me, ciascuna delle persone che creo ha un lato del mio carattere, un mio dolore, qualche mio silenzio che grazie a loro può urlare… ma se proprio dovessi scegliere, forse Tessa di Sceglierò sempre te è colei che più è… me.
  •  Nella correzione del testo, fai tutto da sola o hai un editing?
  • Faccio tutto da sola. Però ho degli aiuti grandiosi da alcune beta readers che mi leggono in anteprima e mi aiutano con eventuali ultime correzioni. Nonostante io sia un editor, infatti, correggere i propri testi è difficilissimo perché già conosci molto bene cosa vai a leggere e molti errori non si riescono proprio a scorgere.
  •  Qual è il genere letterario che ti piace di più?
  • Il genere rosa in tutte le sue sfumature, anche se prediligo il contemporary romance e lo young adult. Quindi rosa a tutta forza, per me è il genere che più fa sognare.
  •  Qual è il genere letterario che, secondo te, è difficile da trattare?
  • Il Thriller. Amo leggerli, ne leggo tantissimi, quindi magari potrei anche immaginare di riuscire a scriverlo e invece… e invece no, invece so che non riuscirei mai. E stimo moltissimo chi ci riesce; per me, insieme al genere giallo, il thriller è il più ostico!
  •  Quale genere non scriveresti mai?
  • Il dark romance proprio non potrei scriverlo, sia perché non è da me, sia per esperienze di vita che non me lo consentirebbero. Ma non amo neppure l’erotico.
  •  Qual è il tuo libro preferito? E quello che ti è piaciuto meno?
  • Dirne solo due è difficilissimo perché ne ho molti sia che ho amato perdutamente sia che ho detestato e ancora ricordo, ma ora che me l’hai chiesto me ne vengono in mente due che in qualche modo hanno segnato la mia crescita sia quella come persona (il più bello), che come autrice e lettrice (entrambi): L’ombra del vento di Zafòn e Il codice da Vinci, anche se molti mi ucciderebbero.
  •  Qual è la tua autrice o autore preferita/o?
  • Anche questa risposta è difficile da dare: ne ho moltissime, straniere e famose ma anche e soprattutto italiane. Io amo un sacco di autori e autrici, tutti allo stesso modo, per quello che mi trasmettono, che mi sanno dare, per le emozioni che sanno creare. Quindi diciamo che per me sono tutti preferiti, indispensabili, indimenticabili!
  •  Quali sono le cose nella tua vita di cui non puoi fare a meno?
  • La mia famiglia, il mio cane, i libri e la scrittura.
  •  Hai mai avuto il timore delle recensioni?
  • Ho il sacro terrore delle recensioni a ogni mia pubblicazione. E piango o sorrido quando arrivano. E ne tengo sempre conto per migliorarmi, senza mai lamentarmi, neppure di quelle che apparentemente forse sono fatte solo per ferire. Credo che le recensioni siano in grado di rendere felice o triste un autore e che quindi sia normale…
  •  Oltre a una scrittrice, sei anche una lettrice? Se è sì quanti libri leggi al mese?
  • Sì, leggo di sicuro più di quanto scrivo: almeno quattro libri al mese e quando va bene e magari non scrivo molto, anche di più. Di sicuro amo più leggere che scrivere, anche se non potrei mai rinunciare a nessuno dei due.
  •  Qual è stata la tua ultima lettura?
  • Ti voglio svelare anche la prima perché è bizzarra: Piccole donne… ero una bambina, me lo regalò mia mamma, lo lessi – segnando con una X ogni lettura terminata sull’ultima pagina del libro – ben cinquantaquattro volte; me lo ricordo ancora quel 54 che capeggiava in fondo a quella pagina bianca, che oggi mi fa rabbrividire perché ha “sporcato” un libro, ma che resta un ricordo importante. Invece l’ultima è stata quella che ho concluso proprio poche ore fa: Sei tutto per me, della Armentrout, bellissimo!
  •  Fai un saluto al blog L’angolo Books di Berta ?
  • Grazie a tutte per questa intervista e per tutto il resto. Grazie al blog e ai lettori per avermi letta fin qui e per seguirmi sempre. Vi mando un bacio infinito e un carico di sorrisi lungo un anno! Grazie.
Grazie a Deborah per essere stata con noi.
Alla prossima, L'angolo books di Berta.♥

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